Ricevo la mail dal manager che mi invita a compilare online la candidatura sul sito della compagnia. Fin qui tutto alla norma. Dopo qualche giorno ricevo la telefonata dal HR con l'invito al colloquio. Nella mia mente compare la domanda: ma finora il HR dov'è stato? Accetto. Arrivo puntuale. HR mi fa aspettare alcuni minuti per motivi che non si sa. Compare. Con aspetto disordinato, stropicciato, spettinato. Vabbè, penso, l'aspetto fisico non è importante assai. Ci accomodiamo in sala riunioni e parte il colloquio. Tra le prime domande che mi fa è quanti anni ho. Rimango basita, e rifiuto a rispondere a questa. Da qui è stata tutta una discesa, in quanto il signorino si era offeso alla mancanza di risposta. Poi si vedeva che fare l'HR non era il suo mestiere, era un po diletante, come fosse venuto in azienda tramite amici e unica posizione che era, era forse quella di HR. Domande di gran enfasi ma che facevano più scena che gli dicessero qualcosa su di me. Ha chiesto inoltre qualcosa sul mio incarico corrente. Peccato che non ci lavoravo più e la data di fine rapporto risultava bella chiara sul CV. Ma chi lo legge! Faccio le domande anche io. Chiedo, tra l'altro, quante persone ci sono nel team in quale andrei e quale sia lo stile del loro lavoro. Mi risponde con le fasce di età che hanno. Vabbè. Peccato che nelle aziende serie così il primo che incontri sono dei pagliacci così.