Presentazione della propria persona in inglese (attenzione non sono tanto interessati alle vostre competenze ed esperienze, quanto alla vita privata); esercizio sull'utilizzo di excel; stesura di un itinerario di un giorno e presentazione dello stesso; giochi di ruolo: simulazione di telefonate con i vendors. Dopo ogni attività vengono dati dei feedback personali (leggasi giudizi incontestabili), sulla base di quello che i selezionatori hanno interpretato e spesso frainteso, infatti non potete permettervi di far notare il fraintendimento, nonostante uno dei loro value sia "open and courageous communication". Per l'esecuzione del gioco di ruolo non vengono minimamente spiegate le policy aziendali che ipoteticamente bisognerebbe rispettare ed entro cui potersi muovere, i selezionatori non seguono un copione identico per tutti i candidati, con la facoltà di mettervi in difficoltà se non risultate loro simpatici. Risultato: seppure le mie competenze professionali e le mie esperienze siano le migliori, non vado bene come persona per l'azienda, testuali parole. Per fortuna, sarebbe stato un incubo lavorare con persone del genere. Consiglio: accettate di partecipare alla selezione sono se siete pronti a dire sempre sì, fare osservazioni inutili, forzatamente simpatici e lecca piedi, tanto le competenze reali non contano.